Clinical play

PraticheDetto anche: medical play, gioco medico, clinical

Il clinical play è un gioco di ruolo ambientato in uno studio medico: camici, visite e strumenti finti o innocui per giocare con autorità e vulnerabilità.

Il clinical play, detto anche medical play, mette in scena un ambiente sanitario: un medico, un’infermiera, un paziente, un ambulatorio. È prima di tutto un gioco di ruolo che usa i simboli della medicina, come il camice, i guanti, il lettino e la cartella, per costruire una dinamica di autorità da una parte e di affidamento dall’altra.

Varianti

C’è chi ama soprattutto l’atmosfera: la divisa, il tono professionale, le domande di rito, il controllo di parametri come la pressione o i riflessi. C’è chi aggiunge elementi di esame o di imbarazzo, vicini all’humiliation play. All’estremo ci sono pratiche invasive come il needle play o il sounding, che però sono un mondo a parte, con rischi e regole proprie.

Perché piace

L’ambiente medico è uno dei pochi contesti in cui ci si affida completamente a qualcuno. Rievocarlo in una cornice sicura e scelta permette di giocare con quella vulnerabilità. Per chi interpreta il medico c’è il piacere della cura, dell’attenzione minuziosa e della regia.

Sicurezza e consenso

  • Usa strumenti nati per il gioco o oggetti innocui; tutto ciò che entra nel corpo o buca la pelle richiede competenze vere e non si improvvisa.
  • Igiene rigorosa: guanti, superfici pulite, materiali lavabili.
  • Concordate prima cosa è solo scenografia e cosa invece verrà fatto davvero.
  • Per alcune persone l’ambiente medico richiama ricordi difficili: parlatene, e fermatevi se emergono emozioni inattese.

Interpretare un medico non significa esserlo. Nessuna «diagnosi» o «cura» del gioco ha valore reale.

In caso di dolore persistente, sanguinamento o altri sintomi dopo una scena, rivolgiti a un medico vero.

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