Gag
Bondage e restrizioniDetto anche: gag ball, bavaglio, ball gag, morso
Il gag è un bavaglio che impedisce di parlare, come la classica gag ball: simbolo di resa, da usare con un segnale non verbale e senza mai lasciare soli.
Il gag, in italiano bavaglio, è uno strumento che limita la parola. La versione più conosciuta è la gag ball, una pallina tenuta in bocca da una cinghia, ma esistono anche bavagli a morso, a forma di anello, di stoffa o semplici nastri di tessuto. Fa parte del bondage ed è uno degli oggetti più riconoscibili dell’immaginario BDSM.
Perché piace
Togliere la parola è un gesto fortemente simbolico: chi indossa il gag non può protestare, commentare o negoziare durante la scena, e questo accentua il senso di resa. Per alcuni è anche una questione estetica. Chi domina, d’altra parte, deve imparare a leggere il corpo invece delle parole.
Sicurezza
Un bavaglio rende impossibile dire la safeword, per questo richiede più attenzione di quanto sembri:
- il naso deve essere sempre libero: niente gag con raffreddore, allergie o naso chiuso;
- concordate prima un segnale non verbale, come far cadere un oggetto tenuto in mano o battere tre volte, e provatelo;
- una persona con il gag non resta mai sola, nemmeno per poco;
- non va stretto troppo e non va tenuto a lungo, perché affatica la mandibola: pause frequenti;
- è normale una salivazione abbondante, da gestire con un asciugamano e con la testa in posizione comoda;
- se compare nausea, tosse o affanno, si toglie subito;
- tieni a portata di mano forbici di sicurezza se il gag ha cinghie o fibbie difficili da aprire.
Si sceglie un gag delle dimensioni adatte, di materiale sicuro per il contatto con la bocca e facile da lavare. Mai oggetti improvvisati che si possono inghiottire o che coprono il naso.